
Estate: sinonimo di vacanze, passeggiate serali all’aria aperta, mare, spiaggia ma anche, per gli amanti della campagna e della montagna, lunghe camminate nei boschi e soste al sole per godere della tintarella. Per quanto per noi essere umani l’estate sia sinonimo di bella stagione e di vita, per i nostri cani non sempre il trimestre più caldo dell’anno è effettivamente una buona esperienza. La temperatura elevata, l’afa, il sole che picchia possono essere per il nostro amico a 4 zampe un vero e proprio incubo che noi proprietari abbiamo l’obbligo morale di supervisionare, controllare al fine di rendere la vita un po’ più semplice al nostro cane.
Tralasciando le tristi notizie di cronaca che ogni anno, immancabilmente, riempiono le nostre bacheche social, storie atroci di animali lasciati a soffrire e in alcuni casi a morire negli abitacoli delle auto parcheggiate al sole (attenzione, aver lasciato l’auto in sosta all’ombra spesso non è sinonimo di sicurezza per il vostro cane all’interno, il caldo può essere deleterio comunque in una giornata afosa). Per quanto concerne questo argomento mi auguro che le tragedie avvenuto negli scorsi anni siano servite da monito a chi, anche inconsapevole dei rischi, avesse l’abitudine di lasciare il cane in attesa nell’auto in estate. Qui vale la più aurea delle regole del proprietario consapevole: meglio far vivere al proprio cane una sana noia tra le fresche mura domestiche che esporlo a rischi potenzialmente mortali per far sì che non resti solo. Non voglio porre l’argomento dal punto di vista di ciò che la legge permette a riguardo, ma in questo caso sì, è bene sapere che lasciare il cane in auto cagionandogli lesioni fisiche è considerato maltrattamento di animale e quindi disciplinato dal diritto penale la cui infrazione può costare anche il carcere.

Ci sono poi altri rischi che potenzialmente minano la salute del nostro cane durante l’estate a cui noi proprietari dobbiamo porre attenzione e rimedio.
Una delle quali è la reale differenza termica tra l’aria e l’asfalto esposto ai raggi solari. Noi bipedi che facciamo uso di scarpe spesso non abbiamo la percezione di quanto una strada possa scottare ma è bene tener a mente che i polpastrelli dei nostri cani possono subire ustioni a contatto con superfici di 51°, temperatura che il bitume raggiunge in una giornata in cui i termometri segnano 25°, se fuori ci sono 34 l’asfalto sarà di 85°. Per una passeggiata estiva piacevole per tutti, bipedi e quadrupedi, sarebbe meglio quindi evitare zone prive di ombra e prediligere strade battute a terra o a cemento. Anche evitando le ore più calde non si esclude del tutto il rischio delle ustioni, l’asfalto trattiene il calore per molto tempo dopo l’esposizione al sole, quindi un trucco da poter mettere in pratica in caso di dubbio è la regola dei “5 secondi”: se appoggiando il palmo della mano a terra non sentiamo dolore mentre contiamo fino a 5 allora la strada è sicura anche per il cane. Nel caso in cui ci si trovi costretti a dover fare percorsi asfaltati esposti al sole è bene chiedere un consulto veterinario in cui il medico avrà modo di illustrare quali siano le protezioni adatte al vostro caso.

E adesso parliamo di quali siano le possibili conseguenze mediche in caso di prolungata esposizione al calore o ai raggi solari, perché per quanto un essere umano possa amare il proprio cane, l’imprevisto, un evento inatteso, può cambiare i piani, causando o essendo la potenziale causa di un problema medico grave che se gestito correttamente può salvare la vita al cane. Non tanti anni fa, purtroppo, una famiglia diretta in vacanza ha perso il proprio animale a causa di un colpo di calore in un incolonnamento durato ore in attesa dell’imbarco per il traghetto. E anche io ho visto il mio cane soffrire in auto in estate: avevo predisposto il possibile per tenerlo al fresco, tappeto refrigerante, acqua, perfino i sacchetti di ghiaccio istantaneo sparpagliati vicino al suo posto e un telo ombreggiante messo a doppio per coprire il lunotto e i vetri posteriori. Nonostante questo le colonne di auto e l‘asfalto bollente non riuscivano a far sopperire l’aria condizionata, non è successa una tragedia fortunatamente… Birillo se l’è cavata con una nottata al fresco, ma ha sofferto molto, e tutto nonostante l’attenzione che avevo preparato per tutto il viaggio.
Questo incipit è per cercare di far capire, di spiegare, ad ogni proprietario che è fondamentale non solo prevenire ma talvolta anche saper curare, cominciando intanto nell’analizzare i due più grossi rischi da tenere in considerazione: colpo di sole e colpo di calore.

Il colpo di calore si verifica quando la temperatura corporea sale a causa del troppo caldo (è ciò che può succedere se il cane viene lasciato in auto). Ne possono essere colpiti soprattutto cani brachicefali (con la canna nasale corta, come il bulldog o il boxer), e di grossa mole. I sintomi sono, fiato corto e accelerato, alta temperatura corporea, vomito, mucose arrossate (nel caso di cani con mucose chiare) e difficoltà motorie. Si tratta portando il cane in una zona più fresca e tamponando testa, polpastrelli, addome e interno coscia con panni bagnati a temperatura ambiente e via via sempre più freschi. E’ fondamentale che non venga subito esposto ad acqua gelida per evitare una restrizione dei vasi sanguigni periferici a favore di una dilatazione di quelli interni, ciò ne aumenterebbe il danno. Monitorare la temperatura corporea del cane che non deve superare i 41°, in tal caso è indispensabile rivolgersi ad un veterinario il prima possibile.
Colpo di sole, ancor più grave del colpo di calore perché è dovuto dall’azione dei raggi solari sui neuroni. E’ quindi causato da un’esposizione diretta della testa al sole (attenzione a lasciare il cane solo in terrazza senza zone d’ombra disponibili!). I sintomi sono vertigini, nausea e infine lo shock. Si tratta portando il cane in una zona più fresca e tamponando con stracci bagnati la testa. In questo caso è sempre di fondamentale importanza raggiungere quanto prima un medico veterinario.
In ogni caso MAI lasciare il cane in posti in cui non sia possibile raggiungere un po’ d’ombra. Supervisionare il proprio animale e se si addormenta al sole fare in modo che vada a riposare in un luogo fresco.
Buone vacanze a tutti!
Giulia Cardoni, Istruttore cinofilo


















