Il benessere del cane

Benessere. Questa parola mi evoca l’immagine di una SPA, con vasche di acqua calda, saune ed aree relax. In realtà è una parola molto sottovalutata e di vitale importanza, in quanto necessaria al raggiungimento di uno stato di serenità durante la nostra vita. Nella nostra società diamo per scontati dei diritti perché, per nostra fortuna, li abbiamo avuti sin dalla nascita…. ma basta spostare lo sguardo ad un continente vicino come l’Africa, per esempio, per vedere quanto beni di prima necessità come l’acqua, il cibo, l’assistenza sanitaria non siano poi così scontati ed alla portata di tutti.

Allo stesso modo, il benessere non è prerogativa esclusiva della “specie umana”, ma è (o perlomeno dovrebbe essere) un bene basilare di qualsiasi essere vivente. L’argomento è a tutt’oggi malauguratamente attuale, basti pensare alle conseguenze degli allevamenti intensivi dove gli animali vengono sfruttati senza il minimo scrupolo e nessuna cura per le loro condizioni di salute e di igiene, causa primaria della nascita e trasmissione di malattie e virus, oltreché essere una speculazione crudele verso gli animali stessi.

A tal proposito, venne pubblicato in Inghilterra nel 1965 il “Brambell report”, il primo documento scientifico sull’argomento, che si riferiva nello specifico agli animali da reddito, che enuncia le “cinque libertà”, successivamente riprese ed “istituzionalizzate” nel 1979 dal Farm Animal Welfare Council (FAWC), e che sono ancora oggi alla base della legislazione internazionale in materia di benessere animale.

Le cinque libertà richiamano al rispetto dei bisogni fondamentali e primari di ogni animale, per garantirgli uno stato di benessere, inteso non solo come assenza di patologie, ma come uno stato complessivo di buona salute fisica e psichica:

  • Prima libertà: dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione (garantendo all’animale l’accesso ad acqua fresca e ad una dieta che lo mantenga in piena salute)
  • Seconda libertà: di avere un ambiente fisico adeguato (dando all’animale un ambiente che includa riparo e una comoda area di riposo)
  • Terza libertà: dal dolore, dalle ferite, dalle malattie (prevenendole o diagnosticandole/trattandole rapidamente)
  • Quarta libertà: di manifestare le proprie caratteristiche comportamentali specie-specifiche (fornendo all’animale spazio sufficiente, strutture adeguate e la compagnia di animali della propria specie)
  • Quinta libertà: dalla paura e dal disagio (assicurando all’animale condizioni e cura che non comportino sofferenza psicologica).
Ogni razza ha delle caratteristiche specifiche, conoscerle e rispettarle renderà il nostro cane felice ed appagato!

Vediamo nello specifico come utilizzarle per creare una relazione di fiducia col nostro cane e tutelare i suoi bisogni e la sua salute.

1 – Importante è scegliere una dieta che soddisfi le sue esigenze nutrizionali, anche in base al tipo di attività che svolge e ad eventuali problemi di intolleranze o patologie. Che si opti per un’alimentazione commerciale (a base di crocchette o umido) o a diete casalinghe, l’importante è farsi prima di tutto consigliare dal nostro medico veterinario di fiducia. Soprattutto nel caso della dieta casalinga, niente fai-da-te o avanzi della tavola! Deve sempre essere a disposizione una ciotola con acqua fresca, per evitare la disidratazione, e soprattutto adesso che ci avviciniamo alla stagione estiva, ricordiamo di portare sempre con noi una borraccia durante le nostre passeggiate.

2 – il cane deve avere a disposizione un riparo, una cuccia, uno spazio sicuro che lo protegga dalle intemperie (in caso viva all’esterno) o in cui non essere disturbato (in casa). La cuccia è il luogo dove può rifugiarsi quando si sente insicuro o dove riposarsi, e deve essere posizionata in un luogo tranquillo dove non ci sia troppo passaggio (da evitare per esempio in prossimità di porte, nei corridoi, ecc). Quindi, mai sgridare il proprio cane quando è nella sua cuccia, né permettere a bambini o altri familiari di disturbarlo mentre si riposa!

3 – quando un cane entra a far parte della nostra vita, la prima tappa è… la visita dal medico veterinario! Questo per controllare il suo stato di salute, effettuare eventuali sverminazioni e vaccini, e ricevere il “libretto sanitario” dove saranno annotate le date dei vaccini e successivi rinnovi. È importante anche durante il periodo estivo proteggerlo con un antiparassitario.

4 – il cane è un animale sociale, ha bisogno di condividere la sua vita con il suo “gruppo sociale”, di cui fanno parte sia gli eventuali altri animali di casa che i membri della famiglia. Relegare un cane a vivere la maggior parte della giornata solo in giardino o in un recinto, lo depriverà di uno dei suoi bisogni primari. È importante anche farlo socializzare con altre persone ed altri cani, fare passeggiate lunghe ed in luoghi diversi, offrire insomma al nostro amico la possibilità di arricchire il suo bagaglio esperienziale. Il cane nasce come predatore, non per vivere tutto il giorno su un divano, è importante che durante la giornata abbia la possibilità di correre libero (utilizzate le aree sgambo per esempio) e di sfogare attraverso il gioco quelle che sono le sue motivazioni innate. Il cane va conosciuto e rispettato per le sue proprie caratteristiche di specie, anche umanizzarlo è sbagliato. Rivolgersi ad un educatore cinofilo fin dai primi mesi di vita del cane può fornirvi le giuste indicazioni per vivere una vita serena e piena nel rispetto reciproco.

5 – la relazione con il nostro cane dev’essere basata su un rapporto di fiducia. È necessario quindi dargli delle regole affinché possa vivere serenamente al nostro fianco in tutte le situazioni sociali, ma fornirgli anche la sicurezza che può contare su di noi in caso di difficoltà. Non forzare quindi il cane a stare con altri se non vuole o esporlo a situazioni che lo spaventano. Non sgridarlo o punirlo, ma usa il rinforzo positivo per educarlo, premiandolo quando è calmo e rilassato. In caso di paure molto intense, od addirittura fobie vere e proprie, rivolgiti ad un istruttore specializzato in riabilitazione comportamentale e/o ad un medico veterinario esperto in comportamento, per trovare la soluzione migliore per la vostra serenità.

In un gruppo familiare, del quale fanno parte anche i nostri animali domestici, il benessere del singolo individuo contribuisce alla felicità di tutti.
Rispettare queste regole/libertà vi aiuterà a vivere meglio con il vostro amico a 4 zampe!

Federica Orlandi, istruttore cinofilo

Il gioco è un ottimo strumento per soddisfare le motivazioni innate del nostro cane!

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