
Esattamente come gli esseri umani, anche i cani sono soggetti a malattie che possono presentarsi in forma più o meno intensa.
In molti casi sono completamente curabili, soprattutto attuando una scrupolosa prevenzione ed in base alle caratteristiche fisico-psichiche del soggetto, ma esistono comunque casi di malattie letali contro i quali la medicina non ha ad oggi trovato ancora cure soddisfacenti.
Questo perché è difficile individuare i sintomi (che molte volte sono simili tra loro) e successivamente fare una diagnosi perfetta verso soggetti a cui non si può chiedere “dove e cosa ti fa male”.
Quindi fattore essenziale, come già detto, è la prevenzione .
Distinguiamo tra malattie causate da:
- endoparassiti: vermi tondi e piatti interni all’animale
- ectoparassiti: vettori esterni di malattie (pulci, zecche, zanzare, pappataci)
Inoltre si parla di ZOONOSI, se la malattie è trasmissibile nell’uomo, direttamente (contatto, sangue, saliva, morso) o indirettamente (tramite lo stesso vettore portatore)
In questo articolo ci soffermeremo sulle principali malattie trasmesse da vettori.
- LEISHMANIOSI (zoonosi indiretta) Malattia trasmessa dalla puntura del pappatacio / flebotomo (piccola zanzara), che trasmette all’interno dell’animale il protozoo Leishmania infantum che si moltiplicherà indisturbato. Non sempre l’infezione porta alla malattia, perché un cane potrebbe restare asintomatico tutta la vita. Nel caso invece si sviluppasse, i principali sintomi sarebbero: diarrea, vomito, perdita appetito e peso, perdita pelo, spossatezza, dolori diffusi, ulcere, dermatite e altri. Ad oggi non esiste una cura definitiva e soddisfacente, quindi possiamo agire solo in prevenzione tramite antiparassitari dedicati. Si attacca all’uomo in maniera indiretta, solo se punti dal flebotomo portatore.
- FILARIOSI Malattia trasmessa dalla puntura della zanzara, e in base al parassita veicolato, può essere in forma cardiopolmonare (più grave) o cutanea. Le larve del parassita entrano nel sistema circolatorio e da adulte (possono raggiungere i 15 cm), vanno a posizionarsi nelle vicinanze di cuore e polmoni creando difficoltà cardiache e respiratorie, che se non curate portando alla morte del cane. Può manifestarsi a distanza di mesi e non esiste vaccino, solo sverminazione. Il modo migliore per curarla, è prevenirla tramite medicinali che uccidono le filarie, ma bisogna stare attenti ed essere costanti, perché nel caso le filarie fossero grandi, morirebbero andando ad occludere i vasi sanguigni dove si trovano. Quindi prima di procedere alla prevenzione, è sempre meglio fare un test dal veterinario.
- MALATTIA DI LYME o BORRELIOSI (zoonosi indiretta) Malattia trasmessa dalla puntura della zecca, con due giorni di incubazione. Non è molto grave e curabile tramite antibiotici, comunque è sempre meglio prevenirla con antiparassitari. I principali sintomi sono: spossatezza, dolori muscolari, vomito, aritmia. Può attaccarsi all’uomo in maniera indiretta esclusivamente se punto dalla zecca portatrice.
- PIROPLASMOSI o BABESIOSI Malattia trasmessa dalla puntura della zecca, con due giorni di incubazione. Può essere acuta e iperacuta causando anemia e emoglobinuria. In più altri sintomi possono essere diarrea, edema polmonare, convulsioni, articolazioni gonfie. Un segno distintivo della malattia è in ogni caso una striscia di sangue dei piroplasmi. La cura è antibiotica e tramite flebo per bilanciare i liquidi.
- EHRILICHIOSI Malattia trasmessa dalla puntura della zecca, che introduce il batterio Ehrlichia canis che attacca i globuli rossi, distruggendo le piastrine. Ha tre fasi di sviluppo con sintomi mano a mano più gravi. Si va dalla spossatezza, dimagrimento e anoressia, tremori, atrofie, emorragie. Si cura con antibiotici dedicati.
- ANAPLASMOSI Malattia trasmessa dalle punture delle zecce, che introducono un batterio nel sangue che attacca i globuli bianchi. Ha un’incubazione di quindici giorni, dopo di che si manifesta con febbre alta, dolori articolari, inappetenza, e può causare danni ai reni e all’intestino. Fondamentale è una diagnosi precoce tramite un prelievo di sangue.
- ROGNA SARCOPTICA o SCABBIA (zoonosi diretta/indiretta) Malattia trasmessa dalla puntura degli acari, che può essere attaccata all’uomo tramite contatto diretto o indiretto (coperte, materassi etc usati dal cane). Si manifesta con piccole macchiette rosse che si trasformano in pochi giorni in vesciche o pustole. Successivamente formano croste ben visibili che portano a forte prurito, ed in seguito al grattarsi, a irritazioni della cute e perdita di pelo. Il cane deperisce progressivamente fino alla morte. In più la seconda è contagiosa anche per l’essere umano. La cura si basa sulla tosatura del cane, un lavaggio con sapone medico e l’uso di creme atte ad eliminare il problema. Essendo contagiosa anche per l’uomo, il consiglio è di trattare l’eventuale cane infetto, con le dovute precauzioni (guanti, camici) e alla fine della malattia, disinfettare energicamente (meglio bruciare) tutto ciò che è stato a contatto con lui (materassini, coperte, museruola, collare etc.
- ROGNA DERMODETTICA o ROGNA ROSSA Malattia trasmessa dalla puntura degli acari, ma non contagiosa. Questi acari sono sempre presenti sulla pelle del cane, ma in determinate condizioni possono sviluppare la malattia. Si manifesta con chiazze rosse, che successivamente alla perdita del pelo, diventano ramate. Queste si estendono su tutto il corpo, senza però creare un fastidio nel cane. Successivamente, se non curata, porta alla formazione di vescichette che emettono un odore fetido, senza, anche in questo caso, debilitare il cane, a parte un leggero prurito. In casi avanzati, il cane inizia a rifiutare il cibo, andando incontro alla morte. Ovviamente, tramite cure opportune ed in base allo stadio di avanzamento, è totalmente curabile.
Tutte queste malattie sono prevenibili tramite l’uso costante e puntuale di antiparassitari, somministrati durante tutto l’anno secondo le indicazioni di posologia, fermo restando di rivolgersi prontamente al veterinario appena nel nostro cane si nota qualche sintomo che non ci convince troppo, in modo da identificare l’eventuale patologia e seguire le sue indicazioni per combatterla al meglio.
Andrea Fruzzetti, istruttore cinofilo